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Linda Sanguin: «Lavoriamo affinché l’azienda non sia solo operativa, ma più solida possibile»

di Annarita Cacciamani
L’organizzazione come strumento di crescita e la gestione consapevole come leva per dare prospettiva aziendale: ecco i punti saldi di Sanguin Group.

La tecnologia sta cambiando profondamente tanti settori della nostra economia, inclusa l’agricoltura. A confermarlo è Linda Sanguin, imprenditrice agricola che, insieme al padre Francesco e al fratello Riccardo gestisce l’azienda agricola di famiglia omonima in provincia di Padova, che si occupa di allevamento di bovini da carne. Secondo lei, la tecnologia ha “tolto la camicia a quadri ai contadini’ nel senso più positivo del termine, portando innovazione, precisione e una visione imprenditoriale sempre più evoluta.

Perché ha scelto di entrare nell’azienda agricola di famiglia? Cosa le piace di più del suo lavoro?

Entrare nell’azienda agricola di famiglia per me è stato un atto naturale, quasi inevitabile. Ho provato altre esperienze lavorative al di fuori dell’ambito dell’agricoltura e allevamento, ma con mio fratello e mio padre ho capito che avevo il forte desiderio di contribuire in prima persona alla crescita e all’evoluzione di ciò che le generazioni prima di noi avevano costruito con tanto impegno ed onore. In questo contesto sono cresciuta, ho imparato il valore del lavoro, della responsabilità e del rispetto per ciò che si costruisce giorno dopo giorno. Quello che amo di più del mio lavoro è sentire che ogni scelta ha un peso reale e sapere che il mio impegno contribuisce a dare continuità alla nostra storia familiare mi dà una grandissima energia.

Essendo un’azienda famigliare, come avete suddiviso i ruoli?

Lo abbiamo fatto nel tempo, in base a attitudini personali, competenze, passione e carattere. La chiarezza dei compiti è fondamentale. Ognuno di noi ha responsabilità precise e ambiti ben delineati, proprio per evitare sovrapposizioni e incomprensioni. Il confronto tra noi è quotidiano, a volte intenso. Abbiamo scelto di fare del dialogo la nostra forza. Ci diciamo le cose con sincerità anche quando non è semplice. Crediamo che una comunicazione aperta dia la base per una crescita sana. Sia come azienda sia come famiglia.

Mio padre Francesco segue la parte generale e strategica dell’azienda: è il punto di riferimento storico, colui che ha la visione d’insieme e dell’esperienza maturata in anni di lavoro sul campo. La sua capacità di valutazione e la sua lucidità nelle decisioni rappresentano per noi una guida fondamentale.

Mio fratello Riccardo si occupa, invece, dell’area organizzativa e operativa. Coordina le attività quotidiane, supervisiona la parte produttiva dell’agricoltura e dell’allevamento e gestisce in modo concreto e diretto tutto ciò che riguarda la parte pratica dell’azienda. È il motore operativo che garantisce efficienza e continuità.

Linda Sanguin con il fratello Riccardo e il padre Francesco

Io ricopro il ruolo di back office ma il mio lavoro va oltre l’aspetto amministrativo. Mi occupo della pianificazione strategica interna, del coordinamento con consulenti e partner esterni e della strutturazione dei processi organizzativi. Lavoro affinché l’azienda non sia solo operativa, ma il più solida possibile, pronta a crescere in modo ordinato, trasformando le decisioni in procedure, gli obiettivi in pianificazione concreta. Crediamo molto nell’organizzazione come strumento di crescita e nella gestione consapevole come leva per dare prospettiva aziendale.

Quali strumenti avete adottato per tutelare il patrimonio aziendale e personale?

Negli ultimi anni abbiamo sentito l’esigenza di fare un passo ulteriore verso una maggiore struttura e tutela aziendale. Stiamo mettendo a puntino un riassetto aziendale. Per noi è importante tutelare il patrimonio aziendale per garantire stabilità per il futuro mettendo basi solide.

Qual è la struttura organizzativa dell’azienda e come gestite lo staff?

La nostra organizzazione è chiara e definita, ma ciò che fa davvero la differenza è il clima umano che si respira. Ci piace valorizzare le persone e creare un clima di serenità. I nostri collaboratori e collaboratrici non sono semplicemente dipendenti, ma parte integrante del progetto aziendale. Cerchiamo di costruire un ambiente basato su collaborazione, rispetto e ascolto reciproco.  Per noi è fondamentale che ogni persona si senta coinvolta e consapevole del proprio ruolo.  Investiamo tempo nel dialogo, della condivisone e nella gestione. Lavorare è un impegno quotidiano per tutti, ma farlo in un contesto sereno e costruttivo è una grande vittoria! La produttività nasce anche dalla fiducia.

Che ruolo hanno tecnologia e comunicazione nel vostro lavoro?

La tecnologia ha trasformato profondamente il settore agricolo. Ha “tolto la camicia a quadri ai contadini” nel senso più positivo del termine portando innovazione, precisione e una visione imprenditoriale sempre più evoluta.  Pensiamo alle semine di precisone, alla gestione informatizzata dei dati al monitoraggio costante delle performance produttive: oggi possiamo prendere decisioni più consapevoli, basate su numeri e analisi concrete. La tecnologia non snatura il nostro lavoro, lo valorizza. È uno strumento che ci permette di essere più efficienti e sostenibili.

Anche la comunicazione sta assumendo un ruolo sempre più importante. Stiamo imparando a raccontare il nostro lavoro, a spiegare cosa significa davvero fare agricoltura oggi. Sentiamo la responsabilità di diffondere una narrazione autentica del settore, fatta di impegno, competenza e passione. Comunicare per noi significa avvicinare le persone alla realtà che viviamo ogni giorno.

Quali sono i vostri obiettivi di crescita per i prossimi anni?

Il nostro obiettivo è crescere in modo equilibrato. Vogliamo un’azienda solida e organizzata, al passo con i tempi. Puntiamo a migliorare l’efficienza, a rafforzare la struttura interna e a continuare a investire in innovazione, senza perdere la nostra identità. Stiamo ragionando su investimenti green strategici, orientati alla transizione ecologica. Per noi sostenibilità non è una parola di tendenza, ma una responsabilità che sentiamo forte. L’obiettivo è di ridurre l’impatto ambientale, lavorando sulla diminuzione delle emissioni di anidride carbonica, sull’ottimizzazione delle risorse e su modelli di economia circolare che valorizzino ogni fase del processo produttivo.

Si è mai avvalsa della consulenza di un business coach?

 Al momento non abbiamo ancora intrapreso un percorso con un business coach, ma è una possibilità che valutiamo. Siamo consapevoli che, in una fase di evoluzione e riassetto come quella che stiamo vivendo, un supporto esterno qualificato potrebbe offrirci una visione più strategica e strumenti utili per affrontare ogni sfida. Siamo sicuri che la formazione nella crescita personale e aziendale sia indispensabile.

 

Annarita Cacciamani

Nella cover: Linda Sanguin

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