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Strategia e visione guidano la crescita di Pitagora Costruzioni

di Annarita Cacciamani
Dalle certificazioni ISO e SOA all’uso dell’intelligenza artificiale: il percorso di crescita di Pitagora Costruzioni, realtà sarda che punta a nuovi mercati attraverso organizzazione e tutela del patrimonio.

Organizzazione, qualità certificata e visione strategica sono tra gli elementi che fanno la differenza nel mondo delle piccole imprese. A guidare Pitagora Costruzioni ci sono il geometra Simone Lebiu, amministratore unico, e l’ingegnere Andrea Portas, direttore tecnico, soci e responsabili della gestione e dello sviluppo dei progetti. Insieme raccontano il percorso di crescita dell’impresa tra innovazione, controllo di gestione e nuovi obiettivi di espansione, con particolare attenzione alla qualità e alla sicurezza dei lavori.

Quali sono i criteri di qualità e sicurezza su cui avete costruito il modello operativo di Pitagora Costruzioni?

Pitagora Costruzioni si distingue per dinamicità e capacità di adattarsi rapidamente alle esigenze dei clienti. È una squadra giovane, motivata e orientata alla crescita continua. Ogni progetto viene seguito con grande attenzione ai dettagli, mentre il personale è costantemente aggiornato attraverso percorsi di formazione mirati. L’azienda è certificata ISO 9001, a garanzia della qualità dei processi, e dispone dell’autorizzazione SOA di terzo livello, requisito che consente di partecipare a gare per lavori complessi assicurando standard elevati in termini di sicurezza, organizzazione e gestione tecnica.

socio 1

Simone Lebiu

Come è strutturata l’organizzazione aziendale? Vi avvalete di strumenti di controllo di gestione?

L’azienda è organizzata in tre aree principali — amministrazione, ufficio tecnico e ufficio gare — ciascuna con responsabilità ben definite nella gestione dei progetti e nel supporto operativo. Il comparto produttivo conta 16 addetti, per lo più specializzati nei diversi ambiti delle costruzioni.

Sul fronte del controllo di gestione utilizziamo il sistema Qgest, uno strumento che permette di monitorare ogni fase dei progetti, dal preventivo alla consegna finale, offrendo una visione completa delle performance aziendali e supportando decisioni strategiche fondate su dati concreti.

Come tutela il patrimonio aziendale e personale?

Al momento l’azienda non dispone di strumenti strutturati di tutela patrimoniale. Proprio per questo è stato avviato un percorso con Imprefocus, realtà specializzata nella protezione dei rischi d’impresa. L’obiettivo è definire strategie efficaci per ridurre l’esposizione finanziaria e rafforzare la continuità operativa, così da mettere al riparo l’azienda — e il patrimonio personale — da eventuali imprevisti o criticità di mercato.

socio 2

Andrea Portas

Che rapporto ha con la tecnologia? Usa l’intelligenza artificiale?

Il nostro approccio è orientato all’innovazione e alla sperimentazione consapevole. L’azienda segue con attenzione l’evoluzione degli strumenti digitali e li integra nei processi interni per rendere l’organizzazione sempre più efficiente. Anche l’intelligenza artificiale, in particolare nelle attività di ricerca e analisi, che consente di ottenere riscontri più rapidi e accurati. Il tutto si traduce in decisioni più informate, nell’ottimizzazione di tempi e risorse e in una maggiore efficienza complessiva dei progetti. L’innovazione tecnologica rappresenta un fattore strategico per rafforzare la competitività e la qualità del servizio offerto ai clienti.

Quali sono i suoi obiettivi di crescita per i prossimi anni?

Il nostro obiettivo è sviluppare l’azienda in modo strutturato, rafforzando la presenza in Sardegna e valutando opportunità al di fuori dell’isola. Puntiamo a nuovi mercati, collaborazioni strategiche e progetti sempre più complessi, mantenendo elevati standard qualitativi. La crescita sarà supportata da consulenze specializzate, in particolare di Francesco Cardone, che ci affianca nella definizione di strategie e percorsi di sviluppo, individuando opportunità e strumenti per consolidare la nostra posizione nel settore.

Si è mai avvalso della consulenza di un business coach?

Al momento non ancora, ma riteniamo fondamentale restare aperti a figure professionali in grado di offrire strumenti concreti per migliorare gestione dei processi, leadership e strategie di crescita. Un contributo prezioso per accompagnare lo sviluppo dell’azienda in modo strutturato e coerente con gli obiettivi di lungo periodo.

 

Annarita Cacciamani

Photo cover: Freepik

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