Il fondatore di Idromac racconta la trasformazione societaria, l’integrazione dell’AI nei processi aziendali e la strategia di sviluppo nel mercato della manutenzione condominiale.
Fondata nel 2009 e con sede a Martinengo, in provincia di Bergamo, Idromac è una realtà specializzata nella manutenzione condominiale integrata. Alla guida dell’azienda c’è Massimo Cagnoni, imprenditore che ha costruito nel tempo una struttura organizzata e completa, capace di offrire un servizio a 360 gradi nella gestione di interventi edili e idraulici, con una forte specializzazione nella gestione dei sinistri. In questa intervista ci racconta il modello operativo dell’azienda, l’importanza della tecnologia e gli obiettivi di crescita per i prossimi anni.
Di cosa si occupa la sua società?
Siamo un general contractor con maestranze interne sia per la parte edile sia per quella idraulica. I nostri clienti sono prevalentemente studi di amministrazione condominiale e ci occupiamo della gestione completa degli interventi, con una forte specializzazione nei sinistri.
Quando un amministratore segnala, ad esempio, una perdita urgente con danni a più abitazioni, interveniamo con sopralluogo, individuazione del guasto, riparazione e documentazione fotografica. Oltre alla parte operativa, seguiamo anche l’intero iter burocratico del sinistro, interfacciandoci con i periti fino alla chiusura dell’intervento.
Non ci occupiamo solo di emergenze, ma anche di manutenzione ordinaria: dalla pulizia dei pozzetti al rifacimento di tratti fognari con mezzi d’opera, fino alle riparazioni di lattonerie e al rifacimento dei tetti. Ci definiamo un service completo, sia operativo sia gestionale, con un ufficio tecnico dedicato alle specifiche dinamiche del mondo condominiale.

Phto: Freepik / Wiroj Sidhisoradej
Come è organizzata la sua azienda?
Siamo una realtà composta da circa 25 persone, organizzata in modo strutturato. L’ufficio tecnico è formato da quattro risorse coordinate da un geometra, mentre l’area amministrativa conta tre persone dedicate alla gestione contabile e operativa. A queste si affiancano le maestranze interne, sia per la parte idraulica sia per quella edile.
Il personale è assunto con doppio inquadramento contrattuale: metalmeccanico per il comparto idraulico ed edile per quello delle costruzioni. Investiamo molto nella formazione: tutti i collaboratori seguono corsi specifici per lavori in spazi confinati, attività in quota e utilizzo di autoscale ed escavatori. Io coordino l’intera organizzazione, supervisionando sia l’area tecnica sia quella gestionale.
Che strumenti utilizza per programmare la sua attività?
Per la pianificazione utilizziamo diversi strumenti informatici e software gestionali. L’ufficio lavora con piattaforme come Danea e con programmi che integrano l’Intelligenza Artificiale per la redazione delle relazioni tecniche e il monitoraggio degli interventi. L’area amministrativa è supportata da un sistema dedicato alla gestione di fatture, fornitori, clienti e paghe.
Sul piano operativo disponiamo di mezzi e strumentazioni interamente di proprietà. Per la ricerca perdite utilizziamo tecnologie non invasive come geofono, gas tracciante, manometri digitali, sonde e videocamere dotate di sistemi di mappatura. Abbiamo inoltre camion, escavatori e furgoni, oltre a tutta la dotazione edile e idraulica necessaria per lavorare in completa autonomia.
In passato abbiamo fatto ricorso al noleggio, ma la gestione di garanzie e assistenza si è rivelata complessa; per questo abbiamo scelto di investire direttamente in attrezzature proprie, così da avere maggiore controllo su tempi e qualità del servizio.
Come tutela il suo patrimonio personale e familiare?
Abbiamo avviato un percorso di evoluzione societaria. Sono partito come ditta individuale, ma oggi stiamo strutturando l’azienda in una Srl articolata su due livelli: una holding che deterrà la Srl operativa. Questa impostazione ci consente di separare in modo più efficace il patrimonio personale dall’attività d’impresa e di pianificare la crescita con maggiore solidità.
Sul piano della sostenibilità finanziaria, abbiamo inoltre istituito un conto dedicato per l’accantonamento del TFR – trattamento di fine rapporto – dei dipendenti, così da garantire copertura immediata delle somme maturate e mantenere equilibrio nella gestione della liquidità.
Che ruolo ha la tecnologia nel suo lavoro?
Negli ultimi anni la tecnologia ha assunto un ruolo centrale, soprattutto nel back office. Siamo convinti che l’Intelligenza Artificiale debba essere integrata nei processi aziendali, non evitata, ed è per questo che investiamo anche in formazione specifica sull’AI.

Photo: Freepik
Sul piano operativo, l’evoluzione degli strumenti ha migliorato sensibilmente la qualità degli interventi. Le telecamere per le ispezioni sono oggi più compatte, più precise e dotate di sistemi di mappatura avanzati. In presenza di una perdita occulta su una linea idrica condominiale, anche a decine di metri di distanza, riusciamo a individuare con precisione il punto del guasto, riducendo tempi di intervento e costi per il cliente.
Quali sono i suoi obiettivi di crescita per i prossimi anni?
L’obiettivo è consolidare il nostro ruolo come partner di riferimento per gli amministratori condominiali, prima a livello provinciale, dove siamo già ben posizionati, e poi a livello regionale. Offriamo un unico interlocutore per la gestione completa delle problematiche edili e idrauliche, seguendo internamente ogni fase dell’intervento: dalla richiesta iniziale fino alla chiusura dei lavori.
Abbiamo rafforzato anche l’organizzazione inserendo una figura dedicata all’aggiornamento costante degli amministratori sullo stato di avanzamento, così da garantire trasparenza e continuità. Ogni cliente ha inoltre un referente tecnico preciso, elemento che facilita il rapporto nel tempo.
Gestiamo tra i mille e i millecinquecento interventi l’anno; il cliente privato rappresenta una quota marginale, mentre il core business resta il condominio. La crescita per noi non è solo fatturato, ma anche struttura e persone: molti collaboratori lavorano con noi da anni e cerchiamo di preservare uno spirito aziendale coeso, che consideriamo parte del nostro Dna.
Si è mai avvalso della consulenza di un business coach?
Sì, io e mia moglie stiamo seguendo un percorso di formazione personale e di business con HRD e Roberto Re, sia a livello individuale sia imprenditoriale. Io sono in fase di conclusione del percorso business.
Inoltre, da quest’anno abbiamo avviato una collaborazione con Imprefocus e Francesco Cardone. Abbiamo scelto questa partnership dopo aver visto risultati concreti in altre aziende e crediamo fortemente nel valore del percorso proposto, sia per la crescita aziendale sia per quella personale. Crediamo che crescita e innovazione debbano procedere di pari passo, con attenzione alle persone e alla qualità del servizio.
