L’ideatore del percorso Meat Advisor racconta l’importanza di definire il target e formare professionisti competenti per eccellere nel mercato della carne, tra marketing e cultura del prodotto.
Capire qual è il proprio target di riferimento permette di essere performanti al 100%, sia dal punto di vista del marketing sia dal punto di vista del prodotto. Anche nel mondo della carne. Per questo Antonino Campanella ha creato il percorso Meat Advisor, rivolto a chi lavora nel settore carni e culminato nella Meat Advisor Convention, che si è tenuta il 17 novembre 2025 a Catania e che ha visto tra i relatori anche l’esperto di personal branding Gianluca Lo Stimolo, ceo di Stand Out, e il commercialista Francesco Cardone, ceo di Imprefocus e editore di Business Stars.
Cosa fa un meat advisor?
Un meat advisor è un esperto, un consulente, una persona preparata a 360 gradi nel mondo della carne, che può svolgere diverse mansioni all’interno di una steak house, di una macelleria o di un’azienda che vende carni. Può essere anche un agente di commercio o un broker di carni, purché abbia competenze reali in materia. Spesso, nel settore, ci troviamo davanti a camerieri che non conoscono il menù o il piatto che stanno servendo, oppure a venditori che non hanno competenze sui vari tagli di carne o sulle razze. Proprio per questo, con il progetto Meat Advisor, abbiamo creato una scuola di formazione che si sviluppa in più appuntamenti durante l’anno e culmina in un grande evento annuale: Meat Advisor Convention. È un momento in cui professionisti ed esperti del settore si riuniscono per accrescere le competenze e confrontarsi sul mondo della carne e sulla sua filiera.

Relatori di Meat Advisor Convention 2025
Come è organizzato il suo lavoro? Come gestisce gli aspetti amministrativi e burocratici della sua attività?
Il mio lavoro è organizzato attraverso un piccolo gestionale che utilizzo per gestire i clienti, programmare le chiamate, inserire gli ordini e monitorare lo storico. Posso verificare rapidamente quali referenze un cliente ha utilizzato nell’ultimo mese e quali sono stati gli ultimi ordini effettuati. Utilizzo un’agenda virtuale che porto sempre con me e un gestionale sul pc. Attualmente lavoro in autonomia, ma per quanto riguarda il progetto Meat Advisor ho anche dei soci che credono nel progetto e mi hanno supportato nella creazione e nello sviluppo di questo percorso.
Cosa significa individuare il giusto target a cui rivolgersi e perché è importante?
Individuare il giusto target è fondamentale perché, se non si identifica correttamente il cliente finale, si rischia di commettere errori importanti. Si può non vendere bene, non vendere abbastanza, sbagliare il prezzo o addirittura proporre il prodotto sbagliato. Capire qual è il proprio target di riferimento permette di essere performanti al 100%, sia dal punto di vista del marketing sia dal punto di vista del prodotto. Solo così si riesce a costruire un’offerta coerente e realmente efficace.

Francesco Cardone
Quali sono le principali difficoltà che incontra nei suoi clienti e come li aiuta a risolverle?
Una delle principali difficoltà è proprio la mancata individuazione del target. Un’altra è la tendenza ad abbassare i prezzi per inseguire finti competitor che in realtà non rappresentano un vero confronto di mercato. Molti operatori, soprattutto nell’ultimo periodo, hanno difficoltà a vendere carni di alta fascia perché non ne conoscono la provenienza, la razza, il taglio e le caratteristiche. Di conseguenza non sanno spiegarle al cliente finale. Questo porta o a lasciare il cliente scontento, oppure a vendere un prodotto alto spendente a chi cercava semplicemente una tagliata da 20 euro. La mancanza di confidenza e di competenza gioca un ruolo determinante nel risultato finale. Oggi il consumatore vuole sapere cosa mangia, da dove proviene la carne e come è stata allevata. Per questo è fondamentale avere un team formato: sala, cucina, imprenditore e anche chi vende la carne. Se non si conosce ciò che si vende, non si possono ottenere grandi risultati.
Quali sono i suoi progetti di crescita per i prossimi anni?
Il mio progetto di crescita è investire sempre di più nel percorso Meat Advisor. Siamo già al secondo anno e il 2026 appena iniziato sarà un ulteriore anno di crescita e formazione, con l’organizzazione di nuovi eventi. In due anni abbiamo superato le mille unità di partecipanti, un dato che ci fa guardare al futuro con grande ottimismo. L’obiettivo è continuare a far crescere questo bacino e portare a termine un percorso di formazione che crei persone di successo nel business della carne.

Gianluca Lo Stimolo – Antonino Campanella
Si è mai avvalso della consulenza di un business coach?
Sì, ho seguito più master con Roberto Re e il suo team, partecipando più volte a percorsi di formazione legati al business, alla crescita personale, alla motivazione e al public speaking. Inoltre, all’interno del progetto Meat Advisor, abbiamo inserito competenze specifiche legate all’imprenditoria e alla comunicazione. Tra queste c’è il personal branding, curato da Gianluca Lo Stimolo, e un approccio manageriale e strategico che si integra perfettamente con il mondo della formazione imprenditoriale promosso anche da Francesco Cardone, con cui condividiamo una visione orientata alla crescita consapevole delle imprese.
Tornando alla convention di novembre per le imprese della carne. Può tracciare un breve bilancio dell’evento?
Il bilancio è stato assolutamente positivo. La convention si è svolta a Catania e il 70% dei partecipanti paganti proveniva dal resto d’Italia. Abbiamo avuto presenze anche da Malta e dalla Romania, segno di un interesse che va oltre i confini nazionali. In una sola giornata siamo riusciti a riunire numerosi professionisti del settore.
La presenza di figure istituzionali di primo piano, come Giuliano Marchesin, presidente di Unicarve (Associazione produttori carni bovine), ha rappresentato per noi un riconoscimento molto importante. La convention ha confermato trend chiari: l’interesse crescente per il barbecue americano, per la cultura argentina della carne e per il tema della frollatura, che resta un ambito ancora poco conosciuto ma sempre più strategico. Tutto questo rafforza la convinzione che il settore debba continuare a investire in competenza, formazione e cultura.

Meat Advisor Convention 2025
