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Montanari Costruzioni: «La qualità ha un costo, ma protegge il valore nel tempo»

di Annarita Cacciamani
Enrico Montanari e Rita Ducati raccontano la visione dell’impresa di famiglia fondata nel secondo Dopoguerra. Rigenerazione urbana, sicurezza, formazione e gestione attenta del patrimonio sono i pilastri di una cultura imprenditoriale solida e proiettata al futuro.

Da oltre 70 anni Montanari Costruzioni, con sede a Fidenza, nel parmense, si occupa di riqualificazioni urbane di pregio. Alla guida dell’azienda ci sono oggi Enrico Montanari, amministratore unico e referente per la direzione tecnica e commerciale, e la moglie Rita Ducati, procuratrice e responsabile di gestione contratti, pratiche legali e comunicazione. In questa intervista spiegano come hanno separato chiaramente il patrimonio personale da quello aziendale.

Montanari Costruzioni è un’impresa di famiglia: quali sono i valori che ancora oggi portate avanti?

Risponde Enrico Montanari: «Famiglia e impresa hanno sempre avuto la stessa declinazione in tema di valori, sin da quando mio padre, ormai 73 anni fa, ha avviato la sua impresa edile. Innanzitutto, il rispetto per i collaboratori non solo nella retribuzione ma anche sulla loro sicurezza, rispetto per i fornitori siano essi piccole aziende o aziende di respiro internazionale, rispetto per le tante regole specialmente in ordine alla sicurezza dei cantieri, rispetto per il territorio e l’ambiente e rispetto per i clienti perché l’acquisto di una casa spesso rappresenta lo sforzo economico più grande per una famiglia. Poi l’onestà e la correttezza che si traducono nel fare bene e con coscienza il proprio lavoro per dare al cliente quello che si aspetta senza avere in testa il massimo guadagno possibile ma la giusta remunerazione che è fatta anche e soprattutto dalla soddisfazione del cliente. Mai avuta una causa per contestazione sui nostri lavori in 73 anni: questo è a mio avviso il significato autentico del fare bene edilizia, impresa e imprenditore».

Come è strutturata la vostra azienda?

Rispondono entrambi da qui in poi: «L’attenzione è stata riposta su due elementi che per noi rappresentano un fattore critico di successo: avere delle maestranze formate continuamente e avere un ufficio tecnico interno che supervisiona ed è capace di lavorare in parallelo nella realizzazione di un prodotto, relazionandosi con quelle professionalità esterne coinvolte in un prodotto complesso come ad esempio un fabbricato residenziale, dove andranno a vivere delle famiglie. Questo è il frutto di anni di impegno e di investimento che ha portato ad avere una squadra che lavora e si integra sia all’interno che all’esterno e non solo nella parte tecnica della costruzione, ma anche in quella amministrativa, settore nel quale abbiamo un responsabile che segue, insieme a noi, le dinamiche di questo ambito. Pianificare nel medio periodo e programmare in maniera più scansionata nel tempo è anche questo un punto di forza della nostra azienda. 

Foto: Casa sul parco a Fidenza / Matteo Piazza

Ponderiamo ogni intervento con molta attenzione guardando a diversi aspetti: la sostenibilità economica e finanziaria, l’evoluzione delle tecnologie costruttive, l’impatto sul territorio e nel contesto urbano, la sostenibilità ambientale ormai nostro patrimonio da molti anni, la bellezza architettonica e il mercato di riferimento. I nostri processi lavorativi sono simili ai processi industriali dove il controllo di qualità è costante e fatto continuamente grazie alla ingegnerizzazione dei processi stessi. Una eventuale discrepanza viene immediatamente intercettata e rimossa. Costruire e soprattutto costruire bene, richiede un impegno notevole e passione e amore per quello che si fa. Occorre una forte competenza nella “regia” nel coordinamento degli attori impiegati nel “sistema costruzione».

Montanari Costruzioni è nota per le sue riqualificazioni di pregio. Che aiuto danno le tecnologie ai vostri progetti? Usate l’intelligenza artificiale?

Da sempre abbiamo privilegiato la rigenerazione urbana per motivi di rispetto dell’ambiente senza consumare suolo e anche perché generare il “bello” in un contesto magari decadente per via del tempo o della qualità costruttiva dei decenni scorsi, costituisce un valore aggiunto anche per la comunità. La tecnologia è una parte importante ma da sola non può essere la panacea per ogni aspetto. Anche la migliore tecnologia non può essere efficace se prima non è performante l’involucro del fabbricato con l’eliminazione dei ponti termici.

Stesso discorso per il comfort abitativo perché le tecnologie e gli impianti non darebbero lo stesso risultato se involucro e infissi non vengono progettati e realizzati in maniera ottimaleAl momento utilizziamo l’intelligenza artificiale marginalmente e soprattutto per reperire informazioni e nei sistemi informatici, ma siamo attenti ed aperti a cogliere le opportunità che pensiamo a breve verranno offerte da questo nuovo “partner”. Siamo certi che troverà applicazione anche nei cantieri. 

Foto: Giardini delle gemme a Fidenza / Matteo Piazza

Come tutelate il patrimonio aziendale e personale? 

La tutela del patrimonio aziendale e personale è una priorità assoluta. In primo luogo, adottiamo una struttura societaria solida, che ci consente di separare chiaramente il patrimonio personale da quello aziendale. Inoltre, ci affidiamo a consulenti legali e fiscali per garantire che ogni operazione sia conforme alle normative e minimizzi i rischi. Utilizziamo polizze assicurative specifiche per il settore edile, che coprono sia i cantieri che la responsabilità civile

Infine, investiamo nella formazione del personale e nella sicurezza sul lavoro, perché prevenire gli incidenti significa anche proteggere il valore dell’impresa. Non bisogna mai cadere nella tentazione, per puntare al prezzo basso e avere l’illusione di essere competitivi, di tagliare su sicurezza o organizzazione, che sono dei baluardi per l’impresa al fine di evitare incidenti e quindi danni a persone, cose e di conseguenza all’azienda.Sappiamo che la qualità ha un costo superiore, ma garantisce che prodotti immobiliari, abbiano quelle caratteristiche di durabilità, sicurezza, confort che consentono il mantenimento nel tempo del loro valore.

Come titolari dell’impresa, in che modo curate la vostra formazione? 

Consideriamo la formazione un investimento strategico. Non ci avvaliamo di business coach, ma coltiviamo la nostra crescita professionale attraverso l’esperienza diretta, il confronto con altri imprenditori e l’aggiornamento costante su normative, innovazioni tecniche e dinamiche di mercato. Ogni decisione, ogni cantiere, ogni sfida è un’occasione per affinare le competenze e rafforzare la visione aziendale. Facciamo anche parte di organismi di settore nei quali si dibattono e si affrontano i temi dell’edilizia in tavoli tecnici o con relazioni specifiche rese da personalità del settore. 

Collaboriamo con Università e istituti tecnici, mettendo a disposizione degli studenti la nostra esperienza sul campo. Crediamo che chi occupa la posizione di leader debba essere sempre in prima linea, non solo per guidare il team, ma per garantire solidità e sviluppo all’impresa. Un imprenditore deve essere un “visionario” e avere grande determinazione per affrontare e portare a termine progetti innovativi.

Palazzo Bellotti a Fidenza

Quali sono gli obiettivi dell’azienda per i prossimi anni? 

Stiamo già partendo con un nuovo progetto che riassume e sintetizza l’esperienza di quanto fatto finora. Si tratta di una nuova costruzione che sarà realizzata con una formula costruttiva tale da coniugare bellezza, funzionalità, verde, sicurezza sismica, comfort abitativo e sostenibilità ambientale ed energetica con un costo di costruzione che renderà ancora più accessibile ad una platea più ampia, l’acquisto di una residenza dove viverci sarà semplicemente come sentirsi in un giardino sospeso.  I progetti immobiliari svolti in proprio sono anche dei laboratori dove testare nuove tecnologie e nuovi concetti costruttivi, con entusiasmo e voglia di sperimentare e innovare, cercando di rendere il prezzo delle costruzioni di qualità, accessibili ad una platea sempre più vasta. 

Grazie all’esperienza sul campo delle novità in edilizia, possiamo poi trasferire la nostra professionalità e conoscenza ai clienti che si affidano a noi per ristrutturare o realizzare la propria casa, uffici, fabbriche. Vorremmo che la qualità del costruire fosse patrimonio di tante imprese del settore, per garantire un patrimonio immobiliare di valore. Vediamo il futuro un continuo intreccio tra sapienza dell’arte del costruire e innovazione tecnologica e costruttiva, assieme a serietà ed entusiasmo, questo è quello che trasmettiamo ai nostri giovani che si stanno formando e fortificando, perché continui la nostra storia d’impresa, per ora lunga 73 anni. 

Annarita Cacciamani

Photo cover: Marco Vasini

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