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Claudia Marchi: «Il controllo di gestione è la nostra piccola grande abitudine»

di Annarita Cacciamani
La filosofia della company owner di Air Sea Italia unisce prudenza finanziaria e visione di lungo periodo, per garantire stabilità e crescita in un settore complesso come quello farmaceutico.

Specializzata nella distribuzione di soluzioni per la catena del freddo farmaceutica, Air Sea Italia ha costruito la propria reputazione sulla qualità e sulla sicurezza. Oggi l’azienda con sede a Fidenza, nel parmense, lavora con le principali realtà farmaceutiche, guidata da Claudia Marchi, un’imprenditrice che vede nel rigore gestionale e nella capacità di pianificare con risorse proprie i veri punti di forza per crescere in modo sostenibile.

Di cosa si occupa nello specifico la sua azienda? 

Air Sea Italia da oltre trentasei anni è specializzata nella catena del freddo farmaceutica e negli imballaggi certificati Onu (secondo le normative, appunto dell’Onu) per merci pericolose e materie infettanti. Siamo distributori esclusivi per l’Italia e il Canton Ticino di Sensitech e Air Sea Containers e collaboriamo con la quasi totalità delle aziende farmaceutiche e degli spedizionieri specializzati. Da diversi anni guido direttamente l’azienda: non più un racconto di eredità familiare, ma un presente fatto di scelte, responsabilità e visione.

Photo: Simona Bertogliatti

Quali strumenti utilizzate per organizzarvi internamente? La pianificazione e il controllo di gestione vi sono utili per monitorare la salute aziendale? 

Abbiamo digitalizzato i processi interni con strumenti, che ci consentono di monitorare vendite, clienti e performance. Ogni mese svolgiamo un controllo di gestione strutturato: analizziamo i dati di vendita, redigiamo il rendiconto finanziario e confrontiamo i risultati con quanto previsto in fase di budgeting. Questo lavoro è guidato da un controller esterno che ci aiuta a leggere i numeri e a trasformarli in decisioni concrete. Come ricorda l’ammiraglio William H. McRaven, «se la mattina vi fate il letto, avrete portato a termine il primo compito della giornata». Per noi il controllo di gestione è esattamente questo: una piccola grande abitudine che restituisce ordine, chiarezza e disciplina.

Quali strategie adottate per garantire la tutela del patrimonio aziendale e personale? 

La nostra forza sta nella solidità patrimoniale: lavoriamo con un flusso di cassa positivo che ci consente di operare con risorse proprie, senza dipendere dalle banche. Questo ci assicura stabilità, indipendenza e la possibilità di pianificare investimenti mirati con serenità. Sul piano personale applico la stessa filosofia: equilibrio tra investimento e risparmio, sempre con una visione di lungo periodo.

Comunicazione e marketing: di cosa è soddisfatta e su quali aspetti invece sta lavorando per essere ancora più efficace? 

Sono soddisfatta di aver reso più chiara e distintiva la nostra identità, posizionandoci come specialisti in un settore di nicchia ma strategico. Oggi stiamo lavorando su tre direttrici: LinkedIn, per rafforzare autorevolezza e presenza; contenuti formativi, per creare valore e diffondere cultura; campagne digitali mirate, per generare opportunità concrete. A questo percorso si affianca la collaborazione con un partner solido, che ci supporta costantemente nell’introdurre nuovi componenti, processi e strategie per rendere la nostra comunicazione sempre più efficace. Il 2026 sarà un anno di ulteriore trasformazione, in cui la comunicazione evolverà ancora, restando al passo con le esigenze del mercato.

Per mantenere un mindset equilibrato ed efficace ha frequentato percorsi di formazione? O è stata supportata da business coach? 

Credo che la leadership nasca da una disciplina personale costante. Ho frequentato un corso alla SDA Bocconi sulla leadership e continuo a formarmi attraverso la lettura e il confronto. Mi alleno tre volte a settimana, di cui due con un personal trainer, convinta che la resistenza fisica rinforzi la resilienza mentale. Non ho un business coach in senso tradizionale: il mio percorso è fatto di studio, allenamento e confronto quotidiano. Come scrive lo psicologo Thomas Navarro, «non è il vento a decidere la rotta, ma la posizione delle vele».

Quali sono i principali obiettivi di crescita futuri? 

Vogliamo consolidare il nostro ruolo di partner di riferimento per la cold chain farmaceutica in Italia e nel Canton Ticino ed espandere i servizi digitali e di monitoraggio per una catena del freddo sempre più sicura e sostenibile. Parallelamente, cerchiamo nuovi partner per arricchire la nostra offerta e garantire ai clienti il meglio in termini di innovazione e qualità.

Photo cover: Simona Bertogliatti

Annarita Cacciamani

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