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Edilizia Volturno 2024: il mattone come leva per la tutela patrimoniale

di Annarita Cacciamani
Cristiano Castellone racconta la visione di Edilizia Volturno 2024: vent’anni di attività sul territorio romano, una struttura snella e autonoma, e una strategia patrimoniale solida basata su holding e portafoglio immobiliare attivo.


Niente lavori conto terzi, nessuna ristrutturazione, solo nuove costruzioni residenziali e capitali propri. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore immobiliare, Cristiano Castellone guida Edilizia Volturno 2024, impresa specializzata nella compravendita di terreni e nella costruzione di immobili residenziali attiva a Roma. Il suo è un approccio imprenditoriale preciso: costruire valore nel lungo periodo, strutturando l’azienda attorno a una holding e a un patrimonio immobiliare che cresce nel tempo. Un modello che unisce efficienza operativa, innovazione e prudenza finanziaria, come spiega in questa intervista.

Come è nata Edilizia Volturno 2024?

La nostra è un’azienda immobiliare con oltre vent’anni di esperienza. Operiamo esclusivamente a Roma e ci occupiamo di compravendita di terreni edificabili, progettazione e costruzione di immobili residenziali. Tutti i nostri interventi riguardano nuove costruzioni civili, non facciamo ristrutturazioni.

Com’è strutturata internamente l’azienda?

Siamo un’azienda snella: abbiamo un ufficio di circa dieci persone tra tecnici e personale amministrativo. Non abbiamo operai alle nostre dipendenze: i lavori vengono affidati in appalto a imprese di fiducia con cui collaboriamo da tempo. Tuttavia, seguiamo ogni fase in modo attento, con nostri tecnici di riferimento che supervisionano i cantieri.

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Photo: Pixabay / Roman78P

Quali strumenti utilizzate per la gestione interna?

Non utilizziamo strumenti complessi di controllo di gestione. La nostra attività si basa su una struttura diretta ed essenziale: acquistiamo i terreni, gestiamo la progettazione tramite il nostro ufficio tecnico e, una volta ottenuti i permessi, appaltiamo i lavori. La vendita degli immobili è curata sia internamente che con l’aiuto di agenzie immobiliari ben inserite nel mercato.

Qual è il vostro approccio all’innovazione e alla sostenibilità?

Poniamo molta attenzione all’efficienza energetica e all’innovazione tecnologica. Tutti i nostri immobili sono progettati secondo i criteri della bioedilizia e dotati di pannelli fotovoltaici, cappotto termico, infissi di ultima generazione, e impianti di riscaldamento e raffrescamento a pavimento. L’obiettivo è offrire abitazioni moderne, sostenibili e a basso impatto ambientale.

Sviluppate anche progetti per conto terzi?

No, è una scelta precisa. Oggi lavoriamo esclusivamente su progetti di nostra iniziativa e con capitali propri. Non accettiamo commesse da privati o lavori conto terzi. In passato lo abbiamo fatto, ma abbiamo preferito concentrare le nostre risorse nella crescita dell’azienda.

Che tipo di immobili realizzate attualmente?

In questo momento stiamo costruendo sia condomini che villette: unifamiliari, bifamiliari e quadrifamiliari. Offriamo una gamma diversificata, dal bilocale alla villa di pregio, per soddisfare le esigenze di diversi target di clientela.

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Photo: Canva / 89Stocker

Come tutelate il patrimonio aziendale e personale?

Abbiamo un approccio prudente e strutturato. Acquistiamo terreni edificabili come investimento, mettiamo a reddito alcuni immobili (negozi, appartamenti), e lavoriamo con le banche attraverso mutui edilizi. Avere un portafoglio immobiliare attivo ci consente anche di presentare solidi bilanci agli istituti di credito. Operiamo con più società, tutte in forma di Srl, controllate da un’unica holding che funge da capogruppo. È una struttura che ci consente di mantenere il controllo e gestire al meglio i vari progetti. Francesco Cardone segue la contabilità di alcune delle nostre società, in particolare della holding e di due Srl. Ci avvaliamo anche di altri consulenti, ma con lui c’è un rapporto professionale e personale di fiducia consolidata.

Quali sono i vostri obiettivi per i prossimi 5-10 anni?

L’obiettivo è chiaro: costruire. Abbiamo già acquisito numerosi terreni edificabili e stimiamo di realizzare tra i 200 e i 300 immobili nei prossimi dieci anni. Stiamo valutando anche eventuali diversificazioni, ma per ora la nostra forza resta la costruzione residenziale.

 

Annarita Cacciamani

Photo cover: Canva / Khwanchai Phanthong’s Images

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