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Chi fa impresa deve essere il primo dipendente di se stesso

di Annarita Cacciamani

Un’azienda deve generare profitto e guadagno, quindi il lavoro dell’imprenditore deve essere redditizio. Per ottenere questo obiettivo, è necessario mettere in campo una strategia ben precisa, che vada dall’ottimizzazione dei costi al marketing. Con un’attenzione particolare alla propria vita privata.

Chi fa impresa non deve spaventarsi per eventuali debiti con le banche, coi fornitori o con Equitalia: queste difficoltà momentanee possono essere affrontate. Fondamentale è, però, capire se il proprio prodotto o servizio è valido. Un prodotto o un servizio sono validi quando soddisfano un bisogno del cliente. Oggi è il cliente che sceglie quale prodotto o servizio acquistare: nel mondo della vendita è fondamentale soddisfare un bisogno del cliente, essere il migliore nella sua mente. Quindi è fondamentale essere focalizzati sull’avere un ottimo prodotto, con delle strategie che permettano di lavorare sulla redditività. 

La redditività aziendale è importante anche perché consente di generare liquidità da poter almeno in parte accantonare per investimenti futuri. Come dice il coach finanziario Alfio Bardolla, parlando di libertà finanziaria, «Chi ha un’impresa deve imparare a gestire il denaro». Una parte del guadagno generato deve essere accantonato. In questo modo, si mette da parte un capitale che nel tempo potrà essere investito in attività che generano rendite automatiche. 

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Photo: Canva / Arthon meekodong

Diventare facilmente sostituibili

Altro concetto importante è quello che l’imprenditore o l’imprenditrice deve far in modo che all’interno della sua azienda sia una persona facilmente sostituibile. L’imprenditore vero non è quella persona che sta 24 ore su 24 nell’azienda. Deve avere una sfera personale, degli hobby, deve avere insomma una vita privata soddisfacente.

Deve avere ben chiaro un concetto: è il primo dipendente di se stesso. Quindi deve avere capacità di delega, deve conoscere le procedure aziendali, o avere un sistema completamente diverso rispetto al passato. È importante per l’imprenditore staccarsi dall’azienda, creando delle procedure, delle deleghe verso i suoi collaboratori. E poi fare una verifica sulle attività svolte dai suoi collaboratori. Questo permette di avere una vita diversa, una vita migliore. Uno stile di vita che sia diverso dalla persona che inizia la mattina alle 7 e finisce alle 21 di sera, non godendosi la vita. Oggi il 95% del tessuto imprenditoriale italiano è composto infatti da PMI che hanno meno di dieci dipendenti e spesso il titolare trascorre al lavoro gran parte della giornata. Questa cultura va cambiata. Come dice il mental coach Roberto Re, “Se non si è leader di se stessi, non si può essere leader degli altri”

 

Annarita Cacciamani

Photo cover: Canva / Studioroman

 

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