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Remax Arcadia, fare impresa nell’era del cambiamento

di Annarita Cacciamani

Francesco Cardone (Imprefocus), Gianluca Lo Stimolo (Stand Out) e Sergio Borra (Dale Carnegie Italia) sono intervenuti all’evento formativo organizzato a Parma da Remax Arcadia. «Per funzionare oggi un’impresa deve essere camaleontica e adattarsi alle novità del nostro tempo».


Come gestire un’azienda in tempi di continue trasformazioni?
Di questo importante tema si è parlato in occasione di una serata organizzata a Parma a fine settembre da Remax Arcadia, società fondata e gestita da Francesco Ramponi ed Emanuele Emanuelli, attiva da quasi 25 anni nel settore immobiliare. L’evento ha visto tre relatori d’eccezione: Sergio Borra, CEO e founder di Dale Carnegie Italia, azienda leader nella formazione di manager e aziende, Gianluca Lo Stimolo, CEO di Stand Out, agenzia specializzata sul personal branding, e Francesco Cardone, fondatore di Imprefocus SpA e ideatore del sistema “Impresa vincente”.

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«È stato un evento di grande successo – ha detto Ramponi – non solo per la grande affluenza, ma anche per la qualità dei temi trattati: cambiamento e adattamento, sia professionale, che umano».

Sergio Borra: «Continuiamo a seminare anche quando i risultati non si vedono»

Il primo ospite a prendere la parola è stato Sergio Borra, CEO di Dale Carnegie Italia, parte integrante di Dale Carnegie Training, una realtà globale con oltre 100 anni di esperienza, sede a New York e uffici dislocati in oltre 90 paesi. «Dobbiamo essere seminatori di stelle e continuare a seminare stelle anche quando i risultati non si vedono. Anche noi abbiamo fondato Dale Carnegie Italia da zero. Non c’era nulla ma abbiamo seminato ogni giorno e curato il seme: per questo oggi abbiamo molti clienti. Abbiamo creduto in ciò che non si vedeva. Questo è quello che fate anche voi» ha esordito.

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Borra ha poi spiegato l’importanza del capire che bisogna sempre andare avanti e migliorarsi. «Bisogna odiare l’immobilismo ed essere incapaci di accettare lo status quo. Il successo è provvisorio e ciò che ci ha portato dove siamo oggi non servirà per andare ancora avanti. Il mondo cambia: ciò che andava bene fare anni fa, non va più bene ora. Migliorare è una scelta».  Quindi come agire? Borra ha spiegato ai presenti alcune azioni da intraprendere fin da subito.

  • Mettere in discussione in modo costruttivo l’approccio consueto nel fare le cose
  • Lavorare per migliorare le idee nuove, non per scoraggiarle con un pre-giudizio
  • Creare una cultura di apprendimento che porta alla crescita
  • Non pensare che ci sia solo un modo giusto per fare le cose
  • Adattarsi
  • Fare sforzi per migliorare in base ai feedback ricevuti: sono la “colazione dei campioni”
  • Essere entusiasti dell’idea di imparare: l’ignoranza è una scelta
  • Non essere sempre soddisfatti
  • Non temere che lo sviluppo di nuove abilità sia visto dagli altri come segno di debolezza


Gianluca Lo Stimolo: «Lavorate sul personal branding per costruire la vostra reputazione»

Il secondo relatore della serata è stato Gianluca Lo Stimolo, CEO di Stand Out, agenzia che aiuta gli imprenditori e i professionisti a diventare “volti noti” del loro settore. «Oggi non si può comunicare senza metterci la faccia. Non ci si fida più di ciò che si vede o si ascolta: per questo il volto del professionista o dell’imprenditore diventa garanzia del contenuto del messaggio», ha evidenziato. La comunicazione oggi è sempre più veloce e i tempi di attenzione continuano a diminuire: bisogna andare dritti al punto ed essere sintetici per colpire ed essere ricordati.

gianluca lo stimolo

Qui si inserisce il concetto di reputazione. «La reputazione è la nostra nomea, ciò che viene associato al nostro nome. È importantissimo e quindi la comunicazione personale deve essere studiata per fare in modo di raggiungere il nostro obiettivo. Se il contesto e il tuo pubblico riconosce le tue competenze, avrai successo», ha aggiunto Lo Stimolo. Per consolidare la propria reputazione bisogna abituarsi a fare promesse chiare, mantenere la parola data e superare le aspettative. Bisogna essere iper-specializzati, mantenendo una visione di insieme. «La reputazione lavora per noi, quindi va costruita bene. Dobbiamo essere unici». 

Lo Stimolo ha chiuso il suo intervento con qualche suggerimento pratico:

  • Specializzarsi su un argomento e focalizzarsi su un segmento di mercato
  • Estrapolare un metodo, creare il sistema, svelare la formula
  • Scegliere e conquistare un attributo rilevante
  • Creare un’esperienza unica


Francesco Cardone: «Se l’impresa va male, è colpa di scelte strategiche sbagliate»

L’ultimo intervento della serata è stato quello di Francesco Cardone, founder di Imprefocus e direttore editoriale del magazine Business Stars. Cardone, che si definisce “commercialista divergente”, è anche ideatore del metodo “Impresa vincente”. «Lavoro sulla crescita della redditività e sulla tutela del patrimonio di chi fa impresa, che lo fa per avere utili. L’errore che tanti fanno è guardare il fatturato, invece bisogna guardare all’utile che la gestione genera», ha chiarito. Un’azienda, quindi, per funzionare deve essere camaleontica e adattarsi rapidamente ai cambiamenti economici, tecnologici e sociali. «Bisogna essere flessibili e innovare. Strumenti fondamentali sono il controllo di gestione, il controllo dei flussi di cassa ed è importantissimo avere liquidità, che serve nei momenti di crisi», ha aggiunto.

Francesco Cardone Imprefocus

L’ultima scommessa di Francesco Cardone si chiama “Imprenditore 3x”: «Con questo sistema in due anni si triplicano i guadagni personali. L’imprenditore o l’imprenditrice non devono essere quelli che lavorano di più e guadagnano meno, ma devono diventare leader strategici», è il suo pensiero. Questo sistema fa capire se l’impresa sta generando profitti, e lo si capisce con un bilancio mensile che consente di tenere tutto sotto controllo. «Se l’impresa va male è colpa di scelte strategiche sbagliate, non delle tasse o dello Stato», ha concluso.

Il club deal

Infine Cardone e Ramponi, hanno presentato un nuovo strumento imprenditoriale, il club deal. «Non bisogna temere il cambiamento, bisogna aprirsi a nuovi strumenti come il crowdfunding e il club deal. Cos’è? È una forma di investimento che vede più soggetti unirsi per finanziare una società entrando nel capitale sociale».

Francesco Ramponi

Remax Arcadia – con la consulenza di Francesco Cardone e Imprefocus – ha costituito uno dei primi club deal del parmense per l’acquisto di terreni o vecchi immobili da ristrutturare e poi rivendere. I primi progetti? Riguardano Parma e la vicina Fidenza.

Annarita Cacciamani

Photo: Matteo Orlandi – Fotodigital Salso

 

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