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Imprese: per la transizione energetica arrivano 1,7 miliardi di contributi

di Elisa Marasca
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) a giugno 2024 ha stanziato oltre 1,7 miliardi di euro per favorire la transizione energetica delle aziende italiane attraverso i contratti di sviluppo “Net Zero, Rinnovabili e Batterie”. Questi fondi, derivati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), mirano a sostenere la produzione di tecnologie green.

 

Supportare la produzione di tecnologie sostenibili come batterie e turbine eoliche, con una quota significativa (40% circa) destinata alle regioni del Sud. È l’obiettivo del decreto “Net Zero”, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che stabilisce le modalità di accesso a ai fondi di 1.738.770.155 euro per le imprese tramite contratti di sviluppo delle tecnologie fotovoltaica ed eolica e lo sviluppo del settore delle batterie.

I contratti di sviluppo sono strumenti con cui Invitalia sostiene investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, agro-industriale, turistico e di tutela ambientale. L’investimento minimo richiesto è di 20 milioni di euro, ridotto a 7,5 milioni di euro per i progetti di trasformazione di prodotti agricoli e per progetti turistici nelle aree interne o per il recupero di strutture dismesse.

Progetti finanziabili

I programmi di sviluppo devono includere uno o più progetti di investimento per rafforzare le catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica. Questi progetti possono riguardare batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCUS). I progetti possono anche coinvolgere la produzione di componenti chiave, macchinari e attrezzature necessarie per la produzione dei dispositivi. Inoltre, devono dimostrare che almeno il 50% del fatturato generato sarà realizzato con imprese che producono questi dispositivi.

Le imprese hanno presentato le domande di partecipazione dal 27 giugno 2024 tramite la piattaforma Invitalia, che gestisce la misura per conto del Ministero. La piattaforma sarà aperta sia a nuove domande di Contratto di sviluppo sia a domande già presentate, il cui iter agevolativo è stato sospeso per mancanza di risorse. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la promozione di un’economia sostenibile e innovativa in Italia, supportando le imprese nel loro percorso di transizione energetica e digitale.

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